«PARI PASSU»: IL FONDO PER RAFFORZARE IL PATRIMONO DELLE PMI

IL PROGRAMMA
La misura introdotta dall’art. 26 del Decreto Rilancio, come affermato da Gualtieri, «offre un significativo sostegno patrimoniale e creditizio, cercando, nel medesimo tempo, di
sviluppare la competitività del sistema produttivo e favorire la crescita dimensionale delle piccole e medie imprese».
Nella fattispecie, il programma «Pari Passu» prevede due diversi interventi a sostegno della patrimonializzazione delle imprese:
➢ Incentivi sotto forma di credito d’imposta;
➢ Fondo Patrimonio PMI per il co-investimento da parte dello Stato.

I SOGGETTI INTERESSATI
Le misure sono destinate a società di capitali o cooperative che abbiano:

➢ o sede legale in Italia;
➢ o ricavi compresi fra 5 e 50 milioni di euro;
➢ o subito una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente e che per tale motivo sia stato deliberato ed eseguito un
aumento di capitale, dopo l’entrata in vigore del decreto Rilancio (19 maggio 2020) ed entro il 31 dicembre 2020.

Infine, la società beneficiaria del conferimento non deve operare nei seguenti settori:

➢ o Bancario;
➢ o Finanziario;
➢ o Assicurativo.

Il RILANCIO DELLE PMI
L’art. 26 del Decreto Rilancio ha introdotto agevolazioni per quelle società che effettuano aumenti di capitale. Il bonus riconosciuto consiste in:

➢ o Credito d’imposta pari al 20% della somma investita, con un investimento non superiore ai 2 milioni di euro e partecipazione posseduta fino al 31 dicembre 2023;
➢ o Credito pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale stesso.
L’accesso al credito avverrà previa richiesta all’Agenzia delle Entrate.

ULTERIORI INCENTIVI ALLA PATRIMONIALIZZAZIONE
Il Fondo, la cui dotazione inziale è pari a 4 miliardi di euro, opera tramite l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende, con ricavi superiori a 10 milioni, che hanno
effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.
Il finanziamento dovrà essere destinato a:

➢ Investimenti, in particolare vengono incentivati gli investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale o all’innovazione tecnologica;
➢ Capitale Circolante;
➢ Costi del personale.

L’acquisto, entro il 31 dicembre 2020, si concretizza come segue:

➢ il rimborso avviene alla fine del sesto anno dalla sottoscrizione, con possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno;
➢ il valore nominale del singolo titolo od obbligazione è non inferiore a 10.000 euro;
➢ il tasso agevolato è dell’ 1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno, infine del 2,50% per i successivi tre anni.

PRESENTAZIONE DOMANDA
Il processo di richiesta ed erogazione è riassunta nei seguenti punti:

➢ la domanda di finanziamento deve essere presentata dopo che la società ha effettuato l’aumento del capitale e ha deliberato l’emissione dell’obbligazione o del titolo
di debito;
➢ saranno eseguite delle verifiche di ammissibilità entro 10 giorni e saranno richieste eventuali integrazioni da fornire sempre entro 10 giorni;
➢ se le verifiche hanno dato esito positivo, entro la scadenza di 10 giorni si procede alla sottoscrizione dei titoli emessi e al versamento del prezzo di sottoscrizione.

I BENEFICI

➢ Patrimonializzazione delle imprese.

➢ Maggiore facilità di accesso al credito.

➢ Rafforzamento della struttura patrimoniale delle PMI.

➢ Immediata liquidità disponibile per le imprese.