Il Decreto Legge:
Il Consiglio dei ministri ha emanato in data 27/10/2020 il “Decreto Ristori” nato con lo scopo di compensare le misure
restrittive contenute nell’ultimo Dpcm in materia di contrasto al Covid-19.
Nel Decreto Ristori il Governo ha approvato un pacchetto di misure per il sostegno ai lavoratori e ai settori produttivi
coinvolti dalle limitazioni del DPCM del 24 Ottobre 2020, nonché dal perdurare dello stato di emergenza legato alla crisi Covid.
I fondi stanziati, complessivamente oltre i 5 miliardi, sono dunque destinati al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni
imposte almeno fino al 24 novembre, e che potrebbero essere estese in caso di eventuale lockdown.

Contributi a fondo perduto
Le imprese dei settori penalizzati dalle nuove restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto con la stessa procedura dei contributi
previsti dal decreto Rilancio. La platea dei beneficiari includerà anche le imprese con fatturato superiore a 5 milioni di euro.
L’importo dell’indennizzo varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio.
Potranno fare domanda anche le attività che non hanno usufruito di precedenti contributi, mentre l’erogazione è automatica sul conto
corrente, entro il 15 novembre, per chi aveva già fatto domanda e ottenuto il contributo.

Cancellazione seconda rata IMU
È cancellato il saldo IMU per gli immobili e le pertinenze in cui si svolgono le proprie attività per le categorie interessate dalle restrizioni.

Reddito di emergenza
Verranno erogate due mensilità del Reddito di emergenza a tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi nel mese di settembre ha
avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio .

Fondo perduto per agricoltura e pesca
Per le imprese delle filiere agricole, pesca e acquacoltura coinvolte dalle misure restrittive, saranno previsti contributi a fondo perduto a
chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e a chi ha subito un calo del fatturato superiore al 25% nel novembre 2020 rispetto al novembre 2019.

Blocco licenziamenti
È previsto un allungamento del divieto di recessi datoriali individuali e collettivi per motivi economici fino al 31 gennaio 2021.

Indennità settore sportivo
È riconosciuta un’ulteriore indennità da 800 euro destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità
da 600 euro del Cura Italia e del DL Rilancio.

Esonero contributi previdenziali
Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (a parte il settore agricolo, diversamente gestito) che hanno sospeso o ridotto
l’attività per l’emergenza COVID, per un massimo di 4 mesi da fruirsi entro il 31 maggio 2021. L’esenzione si calcola in base alla perdita di fatturato ed è pari:
➢ al 50% dei contributi con una riduzione del fatturato inferiore al 20%;
➢ al 100% dei contributi con una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

Sostegno sport dilettantistico
Viene istituito un apposito Fondo per misure di sostegno ad associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività.

Proroga cassa integrazione
Vengono disposte 6 settimane aggiuntive di Cassa integrazione ordinaria, da utilizzare tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021, che possono essere richieste dai datori di lavoro ai quali sono state
autorizzate tutte le 18 settimane previste con il Decreto agosto, e dai commercianti che devono chiudere o limitare l’attività in base all’ultimo decreto.
Inoltre, continua ad essere possibile chiedere le settimane di Cig previste dal decreto agosto entro il 31 dicembre 2020.
Fondi per alcuni settori
➢ 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator;
➢ 100 milioni per editoria, fiere e congressi;
➢ 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale;
➢ 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali.

Credito d’imposta affitti commerciali
Il credito d’imposta sugli affitti (già applicato nei mesi scorsi) viene riproposto per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, ed
esteso alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro ed un calo di fatturato del 50%. Il credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Misure per i lavoratori dello spettacolo e del turismo
➢ Indennità di 1.000 euro per autonomi e intermittenti dello spettacolo;
➢ Proroga cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.